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Costi di gestione dei servizi di igiene urbana - Catasto Nazionale Rifiuti - ISPRA
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Costi di gestione dei servizi di igiene urbana

I dati sui costi di gestione dei rifiuti urbani sono consultabili su scala nazionale, per macroarea geografica e a livello regionale e comunale (si veda menù di navigazione. Per maggiori informazioni sulle modalità di elaborazione dei dati si veda il link Fonti e metodologie del menù di navigazione).
Il livello di disaggregazione desiderato può essere visualizzato attraverso due modalità differenti:
  • utilizzando il menù di navigazione; oppure
  • cliccando sulle tabelle di presentazione dei dati relativi al livello di aggregazione superiore.

Gli indicatori economici dei servizi di igiene urbana sono costruiti utilizzando le seguenti informazioni:
  • ammontare dei costi e dei proventi da "tari" e/o tariffa indicati nella "Sezione costi e ricavi" delle banche dati del Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD, presentate dai Comuni, loro Consorzi ed altri gestori dei servizi di igiene urbana;
  • dati sui quantitativi di rifiuti prodotti e raccolti in modo differenziato su scala comunale, annualmente censiti da ISPRA;
  • dati relativi alla popolazione residente al 31 dicembre di ciascun anno su scala comunale, derivanti dai Bilanci Demografici dell'ISTAT.
Il calcolo dei costi pro capite annui è riferito alla popolazione residente, ma bisogna tener presente che i servizi di igiene urbana coprono sia le utenze domestiche che le utenze non domestiche, quali quelle commerciali, artigianali, industriali, uffici, ecc., nonchè i costi dovuti alla presenza di persone non residenti, quali studenti e turisti.
Il costo totale del ciclo di gestione dei rifiuti urbani è costituito dalle seguenti voci di costo, secondo quanto previsto nel DPR 158/99 "Regolamento recante norme per l' elaborazione del metodo normalizzato per definire la tariffa del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani":
  • Costi di gestione del ciclo dei servizi dei rifiuti indifferenziati (CGIND), distinti nelle quattro componenti:
    • costi di spazzamento e lavaggio strade (CSL);
    • costi di raccolta e trasporto (CRT);
    • costi di trattamento e smaltimento (CTS);
    • altri costi, inerenti la gestione dei rifiuti urbani indifferenziati, non compresi nelle voci precedenti (AC).
  • Costi di gestione del ciclo dei rifiuti differenziati (CGD), che comprendono:
    • costi di raccolta differenziata dei singoli materiali (CRD);
    • costi di trattamento e riciclo (CTR), al netto dei proventi derivanti dalla vendita dei materiali e dell' energia recuperata e dei contributi CONAI.
  • Costi comuni (CC), che comprendono:
    • costi amministrativi dell’accertamento, della riscossione e del contenzioso (CARC);
    • costi generali di gestione (CGG);
    • costi comuni diversi (CCD).
  • Costi d’uso del capitale (CK), distinti in:
    • ammortamento dei mezzi meccanici per la raccolta, mezzi e attrezzi per lo spazzamento, contenitori per la raccolta, ammortamenti finanziari per beni devolubili e altri (AMM);
    • accantonamenti (ACC);
    • remunerazione del capitale (R).
In diversi casi, in sede di analisi ed elaborazione dei dati si è rilevato che i costi sono stati imputati al solo ciclo di gestione dei rifiuti indifferenziati oppure alla sola raccolta differenziata, pur in presenza di rifiuti raccolti con ambedue le modalità. Per tale ragione le analisi sono effettuate seguendo due differenti modalità:
  • la prima, in cui vengono valutati i costi specifici direttamente imputabili alla gestione congiunta del ciclo dei rifiuti indifferenziati e differenziati (somma dei parametri di costo CGIND e CGD), di spazzamento e lavaggio (CSL), i costi comuni (CC) e quelli d'uso del capitale (CK);
  • la seconda, su un campione di Comuni di numero inferiore a quello del punto precedente, per i quali sono noti i costi imputati sia alla gestione dei rifiuti indifferenziati che dei rifiuti differenziati, in cui vengono valutate le componenti specifiche di costo (costo pro capite annuo e costo per kg di rifiuto) per tutte le fasi di gestione del servizio. Tale seconda fattispecie compone il campione (più ridotto rispetto a quello ottenuto con la precedente modalità di elaborazione) consultabile su scala comunale o per Aggregazione di comuni nella presente sezione del sito (si veda il link Costi di gestione comunale del menù di navigazione).
Nell'elaborazione dei dati, il costo di spazzamento e lavaggio (CSL) è stato scorporato dal costo di gestione dei rifiuti indifferenziati (CGIND), a differenza di quanto previsto nel DPR 158/99, e presentato come voce separata in quanto:
  • nei Comuni di una certa dimensione o in cui la gestione dei rifiuti è affidata ad un Ente consortile di ambito, lo spazzamento e lavaggio è spesso operato direttamente in economia dal Comune con proprio personale ovvero da ditte diverse da quelle che effettuano la raccolta dei rifiuti;
  • i quantitativi di rifiuti derivanti dallo spazzamento sono generalmente trascurabili rispetto alla produzione totale dei rifiuti urbani e sono già inclusi nell'ammontare del rifiuto urbano indifferenziato annualmente prodotto.

Periodo di riferimento dei dati sui costi di gestione dei rifiuti urbani: 2015-2016. Ultimo aggiornamento: ottobre 2017

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